Psicoterapia CBT-E

Terapia Cognitivo Comportamentale Migliorata (CBT-E)

 

La Terapia Cognitivo Comportamentale Migliorata (CBT-E), secondo le nuove line guida del National Institute for Clinical Excellence (NICE), è il solo trattamento raccomandato per tutti i disturbi dell’alimentazione e per tutte le età.

Le peculiarità di questo trattamento sono riassunte nei seguenti aspetti:

  • Enhanced (Migliorata): derivata dalla CBT per la Bulimia Nervosa (il trattamento più supportato a livello empirico per i disturbi alimentari), ma ideata per essere più potente.
  • Transdiagnostica: affronta i meccanismi comuni di mantenimento che riflettono la realtà clinica di una psicopatologia condivisa ed evolvente e non la diagnosi del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM V), ciò significa che la terapia è applicabile con minime modifiche a tutte le categorie diagnostiche dei disturbi dell’alimentazione.
  • Individualizzata: per affrontare la psicopatologia che opera nel singolo individuo.
  • Flessibile: usa strategie e procedure terapeutiche in sequenza per affrontare la psicopatologia specifica del paziente.

La CBT-E ha un approccio molto collaborativo: terapeuta paziente lavorano insieme come una squadra per superare il disturbo dell’alimentazione. Il paziente è incoraggiato a diventare un attivo partecipante nel processo di cura e a vedere il trattamento come una priorità.

La strategia chiave è creare una formulazione individualizzata e condivisa dei principali meccanismi di mantenimento che dovranno essere affrontati dal trattamento.

La CBT-E adotta una varietà di procedure generiche di natura sia cognitiva che comportamentale, ma favorisce la messa in atto di cambiamenti strategici a livello comportamentale al fine di ottenere dei cambiamenti cognitivi.

  • Psicoterapia individuale è Il percorso individuale con lo psicoterapeuta prevede dei colloqui terapeuta-paziente, solitamente a cadenza settimanale e della durata di 50 minuti. 

Il numero dei colloqui varia a seconda dell’obiettivo e dalla domanda del paziente.

Lo psicoterapeuta aiuta il paziente a riconoscere le proprie emozioni, i pensieri, i comportamenti ed il proprio funzionamento psicologico, al fine di renderlo protagonista attivo della trasformazione che gli permetterà di affrontare le difficoltà senza farsi intimorire da sentimenti negativi, ansie o paure.

 

 

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